Bmw M3 E30
Fabriqué en Europe

Hergestellt in Europa – Bmw E30 M3



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Bmw M3 E30

Bmw E30 M3, “l’arma finale”! Così era conosciuta questa splendida e temutissima super car prodotta sul finire degli anni ‘80. Ripartiamo proprio dai quei giorni, scavando tra curiosità, personaggi e vittorie, tantissime vittorie, anche con qualche italiano D.O.P.!

Bmw M3 E30

Le prime notizie sono datate agosto 1985, il direttore Bmw Eberhard Von Kuenheim, decide di andare a trovare Paul Rosche, responsabile tecnico Motorsport GmbH (reparto corse Bmw), argomento della visita? L’auto di partenza c’è, si tratta della Bmw E30, bisogna però darle un cuore capace di prestazioni mai viste e sostituire così la 528 e la 635! Rosche di queste cose se ne intende eccome, due anni prima lui e il suo team hanno progettato il motore turbo con cui Piquet ha vinto il mondiale F1 con la Bmw Brabham. Quindi, Thomas Ammerschlager si mette al telaio, Rosche, Frohwein e Himmel al motore e i lavori iniziano freneticamente; se il primo è impegnato in una trasformazione radicale aerodinamica, paraurti e parafanghi allargati, spoiler e alettone, il secondo ha avuto un gran bel da fare con il motore.

Bmw M3 E30

Partendo dal motore M88 6 cilindri, si arriva in sole due settimane al prototipo S14B20, un 4 cilindri 16 valvole, 2.3 aspirato, da 200 cavalliRosche è molto soddisfatto, ora resta “solo” da piazzare il catalizzatore sulla M3 che dopo varie traversie trova la sua sede nello scarico, cosa non scontata all’epoca. Sguinzagliata al Nürburgring, si nota subito come i gas non fluiscano correttamente, presentando rotture ai collettori per le eccessive temperature e vibrazioni, quindi? Si riprogetta tutto di nuovo con rondelle specifiche più resistenti. Finalmente nel settembre del 1985 è giunto il momento di svelare al pubblico questa creatura targata Bmw – Motorsport presentandola al Salone di Francoforte, è ancora in versione prototipo, quindi gli appassionati dovranno aspettare un anno prima di vederla in veste ufficiale. 1987 e la M3 è pronta a gettarsi nella mischia: alla prima stagione agonistica, fa subito incetta di vittorie: WTCC (Campione Roberto Ravaglia), ETCCSuper Turismo Italiano (oggi CIT, Campione Michele di Gioia), DTMBTCC24 Ore di Spa (la 24 Ore del Ring la vince Michele Pirro nell’89) e altri Campionati minori in giro per il mondo. Altro successo fondamentale in casa Bmw dopo ben 14 anni, sarà la vittoria nel Rally Tour de Corse con la coppia Béguin- Lenne su M3 Prodrive, una bestiolina da 300 cavalli. Sempre nello stesso anno, l’azienda tedesca Alpina ne sfornerà una sua personale interpretazione sportiva!

Bmw M3 E30 Rally

1988 tempo di “Evolution” o più semplicemente EVO2: la Bmw M3 viene ritoccata nel motore, ora l’S14B23 dimostra 220 cavalli, versioni disponibili coupè e cabrio. Non vi dico che ha vinto di nuovo, era scontato e lo farà ancora fino al ‘91. In Bmw si va veloce, e lo sappiamo bene, dato che già l’anno dopo esce un’altra versione M3, la “Sport Evolution” o EVO3: l’S14B25 è un 2.5 cm³ da 235 cavalli, alettonazzo posteriore munito di diversi step di inclinazione, seguito da spoiler aggiuntivi anteriori e posteriori, freni autoventilanti d’obbligo e riproposta anche in versione cabrio. Ci lascerà, purtroppo, nel 1992 per far spazio alla E36, regalandoci però delle special edition: Cecotto e Ravaglia. Auf Wiedersehen meine Liebe!

Bmw M3 E30 Ravaglia

 


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